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IL MIO GRANDE LIBRO DEGLI ESPERIMENTI – DIVENTA UN GRANDE SCIENZIATO

AUTORE:
EDITORE: GULLIVERSTORE
COLLANA: BAMBINI
COPERTINA: FLESSIBILE
N. PAGINE: 64
ETA' CONSIGLIATA: 8 ANNI

CODICE LIBRO: 9788831218221

Scoprire i mille perché della scienza non è mai stato così divertente!

Tanti esperimenti, semplici da realizzare, ti svelano i segreti dell’aria, dell’acqua e della luce, del movimento e dell’equilibrio dei corpi, del magnetismo e dell’elettricità, della chimica e dei sensi. Da solo o in compagnia dei tuoi amici, puoi giocare e produrre effetti spettacolari, quasi piccole magie, ma anche capire il funzionamento di ingranaggi, sommergibili e interruttori. Pagina dopo pagina, esperimento dopo esperimento compirai un fantastico viaggio nel mondo della scienza.

I bambini amano gli esperimenti perché attirano la loro attenzione facendoli divertire.  Incontri per scoprire la natura attraverso il metodo scientifico in modo divertente, entusiasmante e intuitivo. Cosa aspetti?

Non tutti i bambini amano leggere; molti però sono incuriositi dalla Scienza, e se si trova il modo di comunicargli nozioni brevi e allo stesso tempo interessanti si centra l’obiettivo di tenere alto l’interesse. Magari si riesce anche a spingerli ad approfondire qualche singolo argomento. È esattamente quello che fa – Il mio grande libro degli ESPERIMENTI – Diventa un grande scienziato.

Questo testo ha più punti di forza: è basato su una grafica divertente, vicina al bambino. In aggiunta la grafica è il segnaposto e l’accompagnamento naturale per blocchi di testo brevi ma ricchi di informazioni. Ci sono delle bellissime e semplici  immagini illustrative che aiutano a concretizzare i concetti.

 

6,00

Descrizione

La parola “scienziato” era già sporadicamente in uso nel Seicento anche se, fino al Settecento, chi si occupava delle scienze naturali veniva chiamato principalmente naturalistica oppure “filosofo naturale”. L’introduzione del termine “scienziato”, nel senso a noi oggi noto, risale al filosofo e storico della scienza William Whewell, il quale propose la nuova parola nel 1834 in una recensione di un libro di Mary Somerville.

La necessità di un nuovo nome per chi praticava la “filosofia della natura” fu data dai diversi ruoli che gli studiosi della natura, della matematica, della fisica, della chimica e della biologia cominciavano ad assumere nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche di molti stati europei a partire dall’Illuminismo.

Il metodo scientifico, o metodo sperimentale, è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile,verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di dati empirici sotto la guida delle ipotesi e teorie da vagliare; dall’altra, nell’analisi rigorosa, logico-razionale e, dove possibile, matematica di questi dati, associando cioè, come enunciato per la prima volta da Galilei, le «sensate esperienze» alle «dimostrazioni necessarie», ossia la sperimentazione alla matematica.

Nel dibattito epistemologico si assiste in proposito alla contrapposizione tra i sostenitori del metodo induttivo e quelli del metodo deduttivo, con l’approccio scientifico che è valutato diversamente anche in base al suo campo di applicazione, ossia se si riferisce alle scienze naturali, o viceversa a quelle umanistiche (nel primo caso si parla di « scienze dure», nel secondo di «scienze mobili»).

Sebbene la paternità ufficiale del metodo scientifico, nella forma rigorosa sopra definita, sia attribuita storicamente a Galileo Galilei, da cui anche il nome metodo galileiano, studi sperimentali e riflessioni filosofiche in merito hanno radici anche nell’antichità, nel Medioevo e nel Rinascimento.